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S.Marinella, approvato il PEC incredibile quello che accade!

Finalemente dopo mesi e mesi di attesa l'altro giorno l'amministrazione comunale ha approvato il PEC, cioè il Piano di Emergenza Comunale.  Ma cos'è il PEC? Beh vediamo di dargli una definizione, come dire, OFFICIAL!

Il Piano di Emergenza Comunale individua e presenta, a livello locale, l’insieme delle azioni di protezione civile necessarie per far fronte al verificarsi di un evento emergenziale. In particolare, il piano dettaglia gli obiettivi, i tempi, i soggetti e le procedure necessarie per garantire una risposta all’emergenza tempestiva e coordinata. Per far ciò, il piano offre, prima di tutto, una classificazione dei rischi ai quali il territorio è esposto, analizzandone  vulnerabilità ed esposizione rispetto ad ogni possibile minaccia..

Quindi mi informo per bene su questo PEC tutto contento che nonostante i ritardi finalmente sia stato approvato, TAC mi si gonfia la giugulare! Scopro che nelnostro PEC non si è considerato al direttiva SEVESO. Già direte voi, ed ora che diavolo è la direttiva Seveso? Quì tra leggi, norme, commi, non si capisce nulla. Però amici miei dobbiamo essere al corrente, non dico di tutto ma almeno delle cose più importanti. La direttiva Seveso è una di queste. E' una normativa messa in piedi dall'unione Europea a seguito di un disastro ambientale, vi riporto brevemente per darvi l'idea uno stralcio dei fatti: Disastro di Seveso è il nome con cui si ricorda l'incidente, avvenuto il 10 luglio 1976 nell'azienda ICMESA di Meda, che causò la fuoriuscita e la dispersione di una nube della diossina TCDD, una sostanza chimica fra le più tossiche. Il veleno investì una vasta area di terreni dei comuni limitrofi della bassa Brianza, particolarmente quello di Seveso. Il disastro ebbe notevole risonanza pubblica e a livello europeo porta alla creazione della direttiva 82/501/CEE nota anche come direttiva Seveso. Fu la prima volta che la diossina uscì da una fabbrica e andò a colpire la popolazione e l'ambiente circostante. Secondo una classifica del 2010 della rivista Time l'incidente è all'ottavo posto tra i peggiori disastri ambientali della storia.[1] Il sito americano CBS ha inserito il disastro tra le 12 peggiori catastrofi ambientali di sempre.

Quindi in rete c'è un botta e risposta tra me ed il delegato Calvo il quale afferma che la direttiva Seveso non ha nulla a che fare con S.Marinella in quanto noi non abbiamo impianti industriali sul nostro territorio. Porca miseria, ho dovuto prendere un tranqullante o la giugulare mi esplodeva. Purtroppo conosco piuttosto bene questa direttiva, interessandomi ad essa da diverso tempo e portando avanti una battaglia sul nostro territorio perchè si uniformi alla direttiva Seveso. Ora non ve la farò lunga ma semplificherò la cosa per farvi capire a cosa serve questa direttiva.

La direttiva Seveso è molto complessa ed investe i titolari di aziende e/o impianti industriali che potrebbero arrecare un danno rilevante ad un territorio eed eventuali zone limitrove. Adesso ragionando in termini semplici, noi abbiamo ad un tiro di schioppo da S.Marinella una centrale a carbone, un deposito di stoccaggio di armi chimiche, uno dei porti più grandi d'Europa. Dio solo sa tutta questa merda quanta gente fa ammalare e ammazza ogni anno. Allora vi domando, ma se una delle navi che portano carbone esplode davanti alle nostre coste? O se uno dei treni che passano a S.Marinella carichi di cloro dovesse deragliare? O peggio ancora se esplode un serbatoio al porto di Civitavecchia mica penseremo che eventuali fumi, nubi tossiche etc.. si fermano al marangone perchè c'è il confine tra Civitavecchia e Santa Marinella? E quindi la direttiva da precise indicazioni che stanno ad indicare come le amministrazioni dove risiedono questi impianti e zone limitrofe debbano oltra ad effettuare tutta una serie di concertazioni con gli attori direttamente coinvolti, devono anche informare la popolazione su quali rischi corre, istruire i cittadini su quali comportamenti adottare nella malaugurata ipotesi che uno di questi eventi possa verificarsi. Cosa che ovviamente non è stata affatto considerata. Dirò di più prima il delgato Calvo ha ironizzato paragonando S.Marinella ad uno stato Europeo e definendo le mie chiacchiere come chiacchiere da politologo saccente. Quando un altra persona che si occupa di questo tema da molti anni gli ha fatto notare che non sono affatto chiacchiere da bar. Dopo un giorno è tornato sulla questione (nel mentre si era documentato ma in modo sbagliato) dicendoci ad entrambe che avevamo perso una buona occasione per stare zitti.

E certo!!! ora sulla base di quanto ho scritto cari cittadini decidete voi se la cosa è sensata o meno. Sta di fatto che nel mentre che questa amministrazione oramai priva di ogni sostegno/autorevolezza continua ad arrancare salva solamente grazie al consigliere Fratturato che gli fa da stampella, ed oramai il Sindaco Bacheca è di fato sfiduciato in primis dai cittadini e poi anche dalla situaizone politica in essere, dobbiamo sorbirci l'improvvisazione allo stato dell'arte. E visto che ci tengo particolarmente a questo tema propongo la seguente mozione da presentare e discutere con la massima urgenza, chiedendo ai consiglieri comunali di presentarla. Quì sotto il testo, quindi è già bella e pronta dovete solo presentarla. NON AVETE SCUSE! attendo risposte.

al Sindaco

al Consiglio Comunale

oggetto:

Mozione in merito all’applicazione della Direttiva Seveso ter riguardante l’informazione alla popolazione nella predisposizione dei Piani di emergenza esterni.

Visto il dlgs 105/15 Seveso Ter

Visto il DPCM 25 febbraio 2005 “Linee guida per la predisposizione dei piani di emergenza esterni”

Visto il DPCM 16 febbraio 2007 “Linee guida per l’informazione alla popolazione sul rischio industriale”

considerato che:

  • E’ stato approvato di recente il Piano di Emergenza Comunale (PEC), preso atto che quest’ultimo non tiene conto dei possibili pericoli derivanti da problematiche relative ad incidenti rilevanti a cui il nostro territorio è fortemente esposto per via della vicinanza ad impianti industriali importanti come la Centrale a Carbone e il porto, entrambi siti in Civitavecchia. Dal momento che sia lato monte che lato mare transitano massicci traffici di sostanze “Carbone – Cloro – Navi crocieristiche “ e quindi in caso di incidente sia per quel che concerne i convogli ed i transiti sopra esposti, sia per quanto riguarda eventuali incidenti “tra l’altro già verificatosi in passato” nelle strutture industriali sopra indicate”
  • Visto il decreto 105/15 in base all’art. 21 dice che: “il Prefetto, d’intesa con la regione e gli enti locali, previa consultazione della popolazione, predispone il piano di emergenza esterno”
  • Visto il decreto 105/15 che è composto anche dall’allegato G riguardo la forma di consultazione della popolazione.

E dal momento che Il dpcm 25 febbraio 2005 e il dpcm 16 febbraio 2007 sono parti integranti del decreto 105/15. Dal momento che questi decreti, dispongono delle linee guida specifiche e adatte alla consultazione della popolazione e quindi anche alla corretta informazione dalla stessa, e dal momento che offrono importanti spunti e suggerimenti per poter pianificare al meglio eventuali emergenze dovute al rischio industriale sulla base del principio di partenariato, sussidiarietà tra aziende, istituzioni e popolazione coinvolta. In virtù del fatto che da tali decreti risulta quanto segue:

“informazione alla popolazione

- effettuata dal Sindaco per rendere noti tutti i dati relativi alle  sostanze pericolose, agli incidenti rilevanti e agli effetti di questi sulla salute umana nonché alle  misure di autoprotezione e alle norme comportamentali da assumere in caso di emergenza; “

 

Considerato che l’attuale PEC non tiene in considerazione quanto sopra esposto, si vuole riportare all’attenzione del Sig. Sindaco e dell’amministrazione tutta la necessità di recepire quanto meno come principio di precauzione quanto riportato in termini di informazione e procedure comportamentali al fine di rendere partecipe la popolazione  tutta

  • Aprire immediatamente un confronto con la Prefettura per prendere atto di quali comportamenti / procedure dovrebbe attivare il nostro comune in caso di incidente rilevante
  • Dare una informazione corretta ed esaustiva alla popolazione in merito agli argomenti trattati nella presente mozione, oltre a far emergere qualora ve ne fosse necessità, la possibilità di applicare l’informazione anche a prove concrete di esercitazione

Considerata la necessità di dover applicare al meglio quanto indicato dalle leggi in materia di partecipazione al processo decisionale da parte della popolazione in materia di rischio industriale e pianificazione territoriale.

Considerato che l’informazione della popolazione è un  principio sancito dal TUE e dalla Costituzione Italiana ai sensi del dlgs 267/2000

 

 

 

Si chiede altresì che questo Consiglio Comunale si impegni inoltre:

  • A costituire apposita commissione consiliare composta dai capigruppo ( o eventuali sostituti), Sindaco e Assessore all’ambiente per discutere al meglio il modo di ottemperare a queste attività inderogabili per la sicurezza e la tutela della salute di tutti i cittadini .
  • A far si che la Commissione si impegni per la costruzione di un tavolo apposito con la Prefettura, gli enti e le aziende interessate per l’applicazione della Direttiva Seveso Ter riguardante la Pianificazione delle emergenze esterne, verifichi quali siano le procedure che costoro DEVONO per legge mettere in atto e controllare quanto e quale sia il raggio di incidenza previsto nel caso di incidente rilevante. Relazioni all’intero Consiglio Comunale il lavoro svolto e che il documento che sarà il risultato del lavoro della commissione divenga parte integrante del Piano di Emergenza Comunale.
  • A far si che la commissione consiliare, con l’aiuto dell’assessorato all’ambiente, si impegni a costruire apposito sportello informativo sul rischio industriale e in collaborazione con la Protezione Civile costituisca permanentemente un tavolo per mantenere alta l’informazione regolandone anche le future esercitazioni.
  • Che faccia in modo che lo sportello informativo predisponga apposito pacchetto Web informativo da inserire nel sito del Comune di Santa Marinella.

 

 

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