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Acqua! Civitavecchia e S.Marinella hanno sete.

In evidenza Acqua! Civitavecchia e S.Marinella hanno sete.

Mai come quest'anno la carenza idrica si fa sentire. Il grande caldo è oramai arrivato e aprendo il rubinetto della doccia, sconsolati non vediamo arrivare il prezioso liquido. Ok passi, ma quando i giorni si susseguono uno dietro l'atro la situazione diventa insostenibile. Sono le peresone anziane, quelle malate ed i bambini a subire i peggiori diasagi, la protesta monta ogni giorno di più, in particolare a Civitavecchia dove la penuria d'acqua è oramai diventata un qualcosa di intollerabile. Sui social network i cittadini se la prendono con tutto e tutti, in primis con i Sindaci delle città. Ma la questione è un attimino più complessa.

Partiamo da un fatto certo, nei primi giorni di giugno ACEA ha mandato la comunicazione che date le scarse precipitazioni ci saranno problemi di carattere idrico. Ora la domanda è: Tu ACEA che tutto l'anno gestisci i tuoi bacini, non li monitorizzi? Ti rendi conto i primi di giugno, cioè quando già l'acqua si utilizza di più, che hai un problema per fornire il bene primario ai cittadini che tra l'altro PAGANO? I Sindaci da parte loro si affrettano a fare ordinanze dove invitano i cittadini ad un comportamento responsabile nell'utilizzo della risorsa, questo va benissimo, ma possibile che nessuno si sia mosso per tempo per mettere a frutto un piano che garantisca minori disagi possibili agli utenti? Sembra proprio di no, i commenti letti su facebook parlano di telefonate ai numeri preposti dove nessuno ti risponde e quando ti risponde ti ride anche in faccia dicendo che la fila è lunga e ti devi mettere in coda, prega e prima o poi arriverà un autobotte a portarti un pochino di acqua. Nel mentre la mattina ci si lava la faccia con le bottiglie comperate al supermercato e per chi come me è fortunato, ci si lava in ufficio. Certo quando torni dal lavoro, con il caldo, la polvere etc.. non poter fare una doccia è a dir poco irritante. In tutto questo le amministrazioni hanno responsabilità? Beh insomma! fino ad un certo punto (Oddio ma sto difendendo la giunta Bacheca?) Direi che le responsabilità sono da attribuire in buona parte ad ACEA ma proprio in maniera pesante ed innegabile, certo non è colpa di ACEA se la stagione non è stata generosa di piogge, ma di tutti i problemi a corredo SI.

Tralasciamo tutte le penose vicende dei debiti di ACEA, di tutto quello che abbiamo letto, visto, appurato su questa "azienda" ed arriviamo al nocciolo della questione e per illustrarlo prenderò a prestito le parole di un amico che giustamente da evidenza di come in linea di massima i problemi sono due.

1. Se c'è da riparmiare sui consumi, sono il primo a sostenerlo e a renderlo noto ai miei concittadini. Ma non può funzionare che i cittadini devono fare attenzione ai consumi, mentre l'Acea non presta nessuna attenzione alle segnalazioni di perdite VISIBILI per le città e neanche interviene tempestivamente sulle segnalazioni che arrivano dall'amministrazione o dai cittadini stessi. Ma sopratutto non fa un'azione di controllo e gestione delle grandi perdita delle tubature che solitamente non SI VEDONO e che sono nei tratti boschivi e rurali che collegano le grandi condutture. Cioè i cittadini risparmiano i consumi e l'Acea non fa attenzione alle dispersioni? Ci sono contratti e vanno rispettati sempre.

2. Le mancanza d'acqua che c'è in diverse zone della città, non è dovuta all'assenza idrica delle fonti. Ma a condutture, pompe, pozzi, saracinesche etc.. non funzionanti. Questo è un problema strutturale delle nostre tubature e da contratto devono ammodernare le condutture.

Eccoli i veri punti cardine, ACEA in perenne sofferenza economica non ammoderna la rete idrica, la riprova arriva da alcune foto pubblicate sui social network dove si vendono tubi spaccati dai quali fuoriesce acqua, condotte in stato pietoso etc.. Non parliamo poi del fatto che il prezioso liquido non è affatto bevibile al rubinetto "a parte che non arriva proprio acqua" se ci provi come minimo ti piglia il conato di vomito per lo sgradevole sapore, quando l'acqua se non erro è incolore ed insapore. Allora visto che la prolungata assenza di fornitura idrica comporta un disagio consistente e provato per i cittadini, dal momento che mi giungono anche voci di persone che stanno subendo problemi fisici quali dermatiti etc.. dovuti al fatto che non possono lavarsi. Non è il caso di seguire l'esempio di altri comuni tra cui ad esempio Palestrina che ha diffidato ACEA definendo intollerabiile questa situazione e pretendendo investimenti ed interventi immediati? Ecco questo dovrebbero fare i nostri Sindaci, una bella ed immediata diffida ad ACEA oltre a convocare un immediato tavolo pretendendo uno sconto per ogni giorno di acqua non fornita. Guardate che parliamo di un bene pubblico, di un bene primario e se continua così si profila l'interruzione di pubblico servizio.

PUZZO!!!!! MI VOGLIO LAVARE!!!!

Ultima modifica ilGiovedì, 15 Giugno 2017 10:20
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