Log in

A+ A A-

Riflessioni sul voto

Il Partito Democratico ha perso le consultazioni politiche, M5S e Lega sono i vincitori ed il voto va rispettato. Nonostante le cose fatte in questi anni i cittadini non hanno riconfermato la fiducia al centro sinistra. Mi limito a dire che ha vinto chi ha promesso più soldi agli Italiani. Da una parte la Flat Tax, dall’altra il reddito di cittadinanza, entrambe tecnicamente irrealizzabili. Il centro sinistra ha scelto di proporre concretezza e cose fattibili, questo non ha pagato. Però sono convinto che alla lunga la concretezza pagherà, gli Italiani ora avranno modo di vedere le differenze e sono convinto che ai mal di pancia si sostituirà la consapevolezza che per sistemare il paese non servono slogan ma piccoli passi, pazienza e tanto lavoro. Ha pagato l’agitare spettri, la paura del diverso, ha pagato una campagna di web-marketing basata sulla demagogica e sul populismo.

Ma ovviamente è anche il centro sinistra ad aver fatto errori. Quando parlo di errori oltre che a quelli operativi in termini di azione legislativa “mi riferisco ad esempio all’abolizione dell’articolo 18, o alla estrema personalizzazione della politica messa in atto da Matteo Renzi” abbiamo commesso l’errore di essere troppo concentrati su quelle che erano le emergenze paese e non abbiamo avuto la forza nel contempo di essere attenti a quella che si mostrava come la disgregazione e l’ennesima frantumazione di un elettorato di centro sinistra che oramai è evidente si divide, tra chi ancora è legato ad un passato si importante ma comunque passato e chi quel passato lo ha voluto liquidare con troppa fredda non tenendo conto che fa parte della nostra storia comune. Dobbiamo ricordarci che l’idea di PD seppur con contesti diversi ed opportuni distinguo parte da Moro e Berlinguer, perché questo deve essere il PD, cioè l’unione tra le anime di sinistra e quelle centriste. Invece in nome di un nuovo concetto di centro sinistra che ancora evidentemente non ha una sua identità ci agitiamo al nostro interno cercandola disperatamente e più preoccupati a far si che non sia un identità troppo tendente al bianco, ma nemmeno al rosso. E’ innegabile che Matteo Renzi ha le sue responsabilità ed apprezzo il gesto di rassegnare le dimissioni. Condivido la posizione per la quale il PD deve rispettare il mandato degli Italiani e rimanere all’opposizione. Lega e M5S sono stati eletti con un programma preciso. Tra le proposte della Lega le più evidenti sono il rimpatrio dei migranti, la flat tax ed una linea antieuropeista. Il Movimento ha proposto il reddito di cittadinanza, l’ulteriore abbattimento dei costi della politica, sull’Europa non ho capito, visto che prima erano per uscire dall’euro e dall’Europa e poi sembrano aver cambiato idea, ora realizzino le loro proposte. Stà di fatto che il centro sinistra deve fare un opposizione responsabile e ferma, tocca a loro governare, questo vuole la democrazia. Ed il PD? Quella che è una innegabile batosta diventa in realtà una grandissima opportunità per il nostro partito, perché ci permette di guardarci dentro. Adesso dobbiamo riprenderci le nostre radici, conservare quanto di buono abbiamo fatto e gettare le basi per un centro sinistra che sia fortemente connesso con il gruppo dei Socialisti Europei di cui il PD è ancora la maggiore forza rappresentativa Europea. Si va verso la fase congressuale e nella mia testa da un paio di giorni gira il nome di Veltroni, chi meglio di lui che il PD lo ha fondato per riprendere quei fili che sono i nostri valori fondanti e riunire il centro sinistra? Ecco anche se sono solo il segretario di una piccola città di provincia, metto questa proposta sul tavolo del dibattito politico in seno al PD. Invece diverso il risultato delle regionali, mentre a S.Marinella il Pd alle politiche è in linea con il nazionale, al regionale arriviamo al 30% i candidati del nostro territorio sono stati tutti eletti, fortissima l’affermazione di Marietta Tidei, buono il risultato di Emiliano Minnucci, a loro va il nostro augurio per questo nuovo ed importante impegno. Venivamo da 10 anni di governo cittadino di centro destra, era difficilissimo fare il risultato, eppure ci siamo riusciti. Cosa vuol dire questo? Credo che sia un messaggio importantissimo per tutti. Questo vuol dire che quando si mettono i territori nella condizione di lavorare è lì che costruisci il consenso. Quando il quid degli esponenti locali viene messo in gioco, allora i cittadini partecipano si confrontano e decidono. Perché? Perché la politica è fatta in mezzo alla gente. Ecco perché bisogna ripartire dai territori, ma farlo veramente. Registriamo il risultato deludente di alcune formazioni a sinistra del PD e questo è un rammarico, ma nel contempo ci dice una cosa importante, dobbiamo unire le anime di sinistra, formazioni che girano tra il 2% ed il 4% sono si una testimonianza importantissima ma disgregano un idea ed una forza di centro sinistra unito, ecco perché dico loro che le porte non solo sono aperte, ma li invito a prendere coraggio ed entrare nel Partito Democratico per portare avanti le nostre comuni battaglie in un partito che ha bisogno di diversità responsabile per ottenere i risultati di cui il paese e Santa Marinella hanno bisogno. La regione dimostra che uniti si vince, quando proposi alle forze a sinistra del PD di entrare nel partito non se la sentirono e compresi quella posizione, ma oggi il tema si pone nuovamente proprio perché c’è un congresso nazionale. ENTRATE NEL PARTITO DEMOCRATICO! Per fare questo però dobbiamo sfrondarci dei nostri pregiudizi e distinguo sia a livello ideologico che personale e guardare alla concretezza pur mantenendo la nostra personalità e dignità politica. Il risultato del territorio ci fa ben sperare per le prossime comunali, il PD a Santa Marinella c’è ed è in crescita, come prima consultazione, come segretario a soli  cinque mesi dalla mia elezione sono molto soddisfatto. Non era mai accaduto che prendessimo il 30% Adesso riprendiamo il lavoro di costruzione per un alleanza di centro sinistra che guardi al futuro e che possa fare bene per la nostra città allargando il contesto alle forze moderate e progressiste e tenendo ben ferma la barra su quelli che sono i nostri valori, le nostre proposte e la nostra idea di paese. Ed infine il mio grazie va al mio direttivo ed a tutti i militanti che anche se stanchissimi non hanno mollato un minuto. Forse nemmeno ce ne rendiamo conto ma nel momento più buio il centro-sinistra ha avuto un riflesso naturale, oserei dire genetico ed è stato quello di uscire dalle officine e dagli uffici per tornare li dove è la sua casa, cioè in strada tra la gente. Al PD nazionale che guardava al laboratorio politico messo in atto nella nostra città e costantemente monitorava con interesse a questo esperimento posso dire che S.Marinella dopo essere stato in passato, il primo comune in Italia nel quale si è attuato il compromesso storico, oggi si pone nuovamente come attore protagonista di questo laboratorio fortemente voluto e che seppur in evoluzione ha già messo sul tavolo un grande risultato ponendosi come modello nazionale per far convergere, ampliare e ricostruire un nuovo centro sinistra su basi di giusto equilibrio tra le sue anime, non prevaricando nessuna delle sensibilità presenti, ma con umiltà, calma e responsabilità. Questo è quello che ho visto a S.Marinella e posso solo ripetere quello che dissi qualche settimana fa: Pur con tutti i nostri problemi  è bello il mio partito perché è un PARTITO DEMOCRATICO.   

Partly Cloudy

13°C

Santa Marinella

Partly Cloudy

Humidity: 31%

Wind: 20.92 km/h

  • Clear
    24 Mar 2016 16°C 7°C
  • Mostly Sunny
    25 Mar 2016 14°C 8°C

Questo sito utilizza i cookie's a fini statistici. Secondo la normativa Europea puoi decidere se accettare o meno i cookie's. Privacy