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Migranti! basta sciocchezze. Abbiamo perso una guerra!

In evidenza Migranti! basta sciocchezze. Abbiamo perso una guerra!

Ne ho lette veramente di tutti i colori sui migranti, le cose più assurde! Ci sono persone che sono arrivate a tirar fuori le teorie di Kalergi!  Confusione totale con gente che non riesce a capire la differenza tra  clandestino, profugo, richiedente asilo, migrante economico. In questo articolo proverò a fare un pochino di chiarezza su quali siano le motivazioni e gli accadimenti che hanno portato ai flussi migratori così come oggi li vediamo. La verità è che l'Italia HA PERSO UNA GUERRA! ABBIAMO SUBITO LA PIU' GRANDE SCONFITTA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE.

L'Italia intervenne in Libia nel 1911 con la guerra della Tripolitania che costò moltissime vite al paese, per conquistare quelle terre con uno spirito colonialista, i territori conquistati divennero poi quella che oggi conosciamo come Libia, anche se molti non lo sanno fu proprio l'Italia ad essere tra i primi paesi ad impiegare gli areoplani in guerra ed effettuare i primi bombardamenti. Questo breve accenno per far capire come il nostro paese sia sempre stato presente in quella zona, il resto ben lo conosciamo con l'avvento del fascismo e non è il caso di rimarcarlo quì, per tanto facciamo un grande salto ed arriviamo a tempi più recenti che riguardano da vicino quanto stà accadendo.

Gheddafi noto dittatore Libico che fu favorito nella conquista del potere da Bettino Craxy mise in piedi strettissimi rapporti commerciali con l'Italia pagando le cambiali verso il nostro governo dopo la presa del potere, in particolare per quanto riguarda accordi e contratti su materie prime, combustibili fossili, opere pubbliche. Quindi di fatto anche se non eravamo più presenti in quella terra con l'esercito, lo si occupava con un operazione di neo colonialismo di carattere economico e tecnologico, diciamolo con chiarezza la Libia ERA una colonia Italiana seppur con le dovute eccezzioni relative ai "moderni" concetti di colonialismo.

Arriviamo quindi al 2011 quando Inghilterra, Francia e Stati uniti, decidono di deporre Gheddafi. La piccola Italia non ha scelta e deve accettare i bombardamenti perchè di fatto è sotto la minaccia che possano essere colpiti gli insediamenti di ENI in Libia che vorrei ricordare sono numerosi e sopra tutto remunerativi. Un Italia che si espande e si rafforza economicamente consolidando la sua testa di ponte in Africa non va bene, non conviene a determinati stati Europei e dirò di più potrebbe risultare pericolosa per gli interessi economici di molti, per cui deporre Gheddafi di fatto significa eliminare l'Italia. Quindi per cercare di salvare il salvabile, in questo caso ENI, non possiamo far altro che accodarci ai bombardamenti. Il risultato è che l'Italia di fatto è obbligata ad un azione militare, però in questo modo sta perdendo il suo alleato più importante nel bacino del mediterraneo. Alleato con il quale sei mesi prima dell'intervento aereo, aveva firmato un trattato di 50 anni "CINQUANTA!!! CINQUANTENNALE!" legato ad un importantissimo gasdotto che partendo dalla Libia avrebbe portato il gas in Italia. Provate a immaginare i nostri fornitori di gas come si sono arrabiati per il fatto che avrebbero visto ridurre i nostri ordini presso le loro aziende. Quindi il vero intento di questa azione militare non è deporre un dittatore feroce di cui a nessuno frega nulla, men che meno andare in soccorso di un popolo oppresso da una dittatura,  ma è arginare l'Italia e togliergli il controllo su quel territorio.

Il nostro paese non solo subisce la beffa di dover partecipare all'azione militare, ma subisce la più grande sconfitta geo-politica dalla seconda guerra mondiale ad oggi. Il tutto ad opera dei nostri alleati, Francesci, Inglesi e Statunitensi che dopo aver deposto a suon di bombe Gheddafi hanno abbandonato la Libia al suo destino, successivamente per motivi di opportunità hanno iniziato a strizzare l'occhio  al generale Khalifa Haftar, con l'Egitto si sono messi a bombardare l'Isis "che poi l'orgine di questa sigla non è recente ma è da ricercare indietro nel tempo, VEDI IRAQ" e non si sono preoccupati minimamente di far si che in Libia venissero ripristinati i confini territoriali orginari ne una forma di governabilità. Oggi la Libia è uno stato che non ha più i suoi confini, mentre i nostri di confini gioco forza sono affondati sulle coste della Sirte.

L'Europa solo ora si stà rendendo conto del papocchio combinato dai nostri cari alleati e corre ai ripari, ma sono anni che in quel paese regna l'anarchia più totale e le frontiere Libiche di fatto sono diventate le nuove frontiere Europee. Già l'Europa che corre ai ripari ma ancora una volta lo fa non guidata da una politica ragionata a favore dei popoli, ma seguendo interessi nazionalistici che poco o nulla hanno a che vedere con lo spirito Europeo. Ecco difatti che la Germania sempre più arrogante e dispotica, dopo aver intuito il pericolo dovuto alla destabilizzazione dell'area, spinge l'Europa ad un accordo con la Turchia, il tutto promettendo ad Ankara ben 6miliardi di Euro avendo in cambio la chiusura della rotta Balcanica. In questo modo la Merkel si è garantita il blocco sulla rotta che avrebbe portato i migranti a risalire i Balcani arrivando in Germania, di contro proprio ieri l'Europa risponde all'Italia con miseri 280milioni di Euro.

Ora capite bene che arrivando da noi ben 85% delle persone quanto stabilito rispetto alla Turchia è a dir poco RIDICOLO. Inoltre tenete conto che con questa mossa la Germania (che sta distruggendo l'Europa con le sue manie di grandezza ancora una volta) fa si che Erdogan diventi il nuovo autocrate mediorientale e la Turchia sia per la Germania un pò quello che è Israele per gli Stati Uniti. In tutto questo appare evidente come gli stati Europei non abbiano capito o facciano finta di non capire che questo problema potrebbe portare alla completa frantumazione dell'unione Europea così come era stata concepita per valori ed intenti dai padri fondatori. I primi risultati li abbiamo sotto gli occhi, l'Austria prende gli schiaffi da Ankara sul partenariato Nato e minaccia di schierare i panzer salvo poi fare marcia indietro per ovvi motivi di opportunià politica. Mentre sulle nostre coste continuano ad arrivare porevi cristi disperati ed il tutto perchè l'Italia non è stata in grado dopo la rimozione di Gheddafi di ridefinire i suoi confini Geo-Politici, insomma non è stata capace di reagire con una azione studiata in termini di  politica estera.

Mi fermo quì e non affronterò il discorso dei migranti, non starò a discutere di quanti sono, come arrivano, da dove etc.. Vi dico solo che non c'è nessuna invasione, per farvi un esempio banale se dovessimo disperdere i migranti regolari ed irregolari in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, fidatevi per vedere un uomo o una donna di colore dovreste usare il cannocchiale. Poi possiamo discutere su mille aspetti di questo fenomeno, chi ci mangia sopra, chi da una mano, etc... ma non era questo lo scopo dell'articolo.

Volevo solamente spiegare PERCHE'! Non è che queste masse di persone sono impazzite di botto ed hanno deciso di venire tutti in italia, siamo nel bel mezzo delle reazioni dovute ad una vera e propria guerra per la redifinizione delle zone di influenza sui territori Africani e Medio Orientali, inoltre non abbiate timore che un altro scontro silente è in atto ed esploderà in modo fragoroso a breve, trattasi del lontano oriente. Avete presente Cina, Giappone, le Corea del nord e quella del sud etc..? Ecco li ci sarà il prossimo mattatoio. Quindi? La soluzione?

Di certo non la possiedo io che sono un cittadino come tanti altri, quello che so però, sono i miliardi persi dall'Italia in termini di contratti andati in fumo. Allora provo ad ipotizzare uno scenario diverso: Se L'Italia invece di disporre della Libia in modo discutibile avesse favorito una crescita della democrazia, del benessere, del vivere civille, forse oggi avremmo in quella terra un sistema democratico che non portava a questo stato di caos puro. Sarebbe stato ben diverso, come avrebbero potuto giustificare Francia, Inghilterra e Stati Uniti un intervento armato se quella nazione fosse stata libera e democratica? Purtroppo la maggior parte della ricchezza mondiale è in mano agli stati industrializzati che non si preoccupano affatto di far progredire chi è più indietro, ma bensì vogliono che rimangano indietro perchè in quella condizione sociale possono continuare lo sfruttamento di risorse e popoli. Sapete ora che scrivo mi viene da pensare che ci fù un altra persona che stava agendo sul mercato dell'enegria per avere maggiore indipendenza relativamente all'approvvigionamento di risorse, ma.....

PUFF! E? CASCATO L'AEREOPLANO!

 

 

 

Ultima modifica ilGiovedì, 06 Luglio 2017 14:14
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