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Premio alla nascità facciamo chiarezza

Spesso mi capita di sentire le persone lamentarsi "giustamente" che lo stato non sostiene le famiglie, purtroppo mi sono reso conto che anche quando il sostegno arriva o non siamo informati o lo siamo in maniera errata. Qundi mi sono documentato ed ho voluto scrivere questo articolo che spiega una delle nuove misure di sostegno  introdotte dal governo in favore dei nuovi nati e delle famiglie. Andiamo a vedere nel dettaglio cos'è, come richiederlo e quali requisiti si devono avere per vederselo corrisposto.

PREMIO ALLA NASCITA

CHE COS'E'?

E' un premio di 800 euro detto anche (BONUS MAMMA DOMANI) è l'inps che lo eroga per la nascita o l'adozione di un minore, è in vigore dal 1° gennaio 2017. E' la mamma che può richiederlo perchè fino a prova contraria è lei che porta in grembo o ha partorito il bimbo infatti è rivolto sia alle donne in gravidanza ed alle donne che hanno partorito o hanno in adozione o affido un bimbo minore. Gli 800 euro non fanno reddito complessivo a fine anno di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi

A CHI E' RIVOLTO?

Come accennato sopra è rivolto a tutte le donne in gravidanza o alle donne che hanno partorito se si sono maturati determinati eventi dal 1° Gennaio 2017-

- Compimento del settimo mese di gravidanza;

- Parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;

- Adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;

- Affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato. Per tanto se dal primo gennaio si verifica una di queste situazioni avete diritto al premio nascita.

QUANTO VI SPETTA?

800 Euro, questo è l'importo che vi spetta e sono previste diverse modalità di pagamento. Bonifico fdomiciliato presso ufficio postale, accredito cu conto corrente bancario o postale, libretto postale, carta prepagata con iban. Inutile dire che per tutte le modalità è necessario il codice iban ad eccezzione del bonifico domiciliato presso l'ufficio postale. Se volete farvi accreditare i soldi però dovete inviare il modello SR163 attraverso procedura online dell'inps oppure rivolgervi direttamente ad un patronato che svolgerà per voi la pratica.

REQUISITI

Ovviamente ci sono dei requisiti che devono essere rispettati per poter accedere a quesot bonus e sono i seguenti: Bisogna possedere la residenza in Italia oppure essere cittadina Italiana o comunitaria. Se non sei una cittadina Italiana e nemmeno comunitaria ma sei in possesso dello status di rifugiato politico o sotto protezione sussidiaria anche tu puoi accedere a questo bonus per effetto dell'articolo 27 Decreto Legislativo 19 novembre 2007, n°251. Nel caso in cui tu non rientri in nessun caso sopra esposto puoi comunque avere il bonus ma devi essere in possesso di permesso di soggiorno UE per lunghi periodi (articolo 9, decreto legislativo 25 luglio 18998, n.286, oppure devi avere una carta di soggiorno per familiari cittadini UE prevista dagli articoli 10 - 17, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n°30. PEer avere ulteriori indicazioni di quanto previsto in materia se ritieni di averne bisogno puoi consultare la circolare INPS 6 dicembre 2016, n. 214  
 
QUANDO FARE LA DOMANDA?
La domanda ha dei tempi che vanno rispettati, altrimenti PUFF addio bonus. Quindi la domanda appunto va presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque entro un anno dal verificarsi di uno degli eventi descritti all'inizio (nascita, adozzione, affidamento). Ovviamente l'Italia deve complicare tutto quindi fa un distinguo, rimane sempre valido quanto scritto ma se uno delgi eventi previsti si è verificato dal 1°gennaio 2017 al 4 maggio 2017, il termine di un anno per presentare la domanda online decorre dal 4 maggio, bho? valli a capire
 
COME FARE LA DOMANDA?.
La cosa più conveniente da fare è presentarla online, per far questo però dovete possedere il vostro pin per accedere al servizio se non lo avete lo potete richiedere online sul isto dell'inps oppure direttamente presso gli uffici inps. Il pin è molto utile perchè vi permette anche di utilizzare gli altri servizi inps, ad esempio controllare i contributi etc... In alternativa si può presentare domanda attraverso il centro di contatto al numero 803164 oppure da cellulare chiamando 06164164
 
Se effettuate la domanda on line è possibile scaricare il manuale utente che vi descrive il servizio e le sue funzionalità oltre alla guida alla compilazione della domanda. Tenete conto che la domanda va presentata  corredata di certificazione sanitaria rilasciata da medico attestante la presunta data del parto.
 
Se invece non volete impazzire tra carte e burocrazia la cosa migliore e diciamocelo anche la più sicura è rivolgersi ad un patronato sindacale. Sanno benissimo cosa fare dal momento che lo fanno tutti i giorni e conoscono a mena dito la procedura. Nel caso si tratti di parto plurimo, la domanda se già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza andrà presentata anche alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati. La domanda può essere presentata anche nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza alla data del 1 gennaio 2017, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa. In questo caso, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso del PIN della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata.
 
 

Documentazione

Certificazione dello stato di gravidanza

La richiedente dovrà indicare alternativamente una delle seguenti opzioni:

  • presentazione del certificato in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo di raccomandata (art. 49, decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla nascita – certificazione medico sanitaria”;
  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l’applicazione che consentirà ai medici di inviare online i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della circolare INPS 28 aprile 2017, n. 78 ;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione:

  • permesso di soggiorno . I cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità ( circolare INPS del 27 febbraio 2017, n. 39 e 16 marzo 2017, n. 61 ) autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda online (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità);
  • parto già avvenuto . La madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento;
  • adozione/affidamento nazionale. Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi;
  • adozione/affidamento internazionale . Per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali - CAI (numero dell'autorizzazione; data dell'autorizzazione) ovvero il numero e la data dell’autorizzazione. In alternativa si ha facoltà di allegare copia digitalizzata dell'autorizzazione stessa o la dichiarazione sostitutiva, al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi. E’ possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione;
  • data di ingresso in famiglia. Per attestare la data di ingresso in famiglia si chiede di allegare copia digitalizzata del certificato dell'ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia;
  • adozione pronunciata nello stato estero . Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.

Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento e il comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.

Ultima modifica ilVenerdì, 23 Giugno 2017 13:07
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