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Facciamo chiarezza sulle polveri sottili

Civitavecchia, Tolfa, Santa Marinella, Allumiere, Cerveteri, Ladispoli, Tarquinia. Queste le città dove INNEGABILMENTE il tasso di tumori aumenta di anno in anno. I vari studi commissionati continuano a dire che: Si, la situazione è da tenere sotto controllo ma non è allarmante. Andatelo a dire a chi ha seppellito ragazzi giovanissimi morti per cancro ai polmoni, o per infarti, o per chissà quale altra malattia innominabile. Quindi per cercare di informare, e di far prendere consapevolezza a TUTTI del problema vediamo di fare chiarezza sul tema: Provire ad approfondire la questione. I dati che riporto sono del 2011, questo è l'ultimo anno che ci permette un confronto tra i paesi Europei. Quello che si evince da subito è che i primi tre elementi inquinanti sono il particolato, l’ozono e gli ossidi di azoto.

Di polveri sottili ho scritto molte volte, già nel lontano 2013, ma non è mai abbastanza, quinditeniamo ben presente che parliamo di PM10 e cioè di polveri di un diametro massimo di 10micron ma anche inferiore (2,5 <> 0,01) Tenete presente che 1micron equivale ad un millesimo di mm. Poi abbiamo il PM2,5 cioè u n diametro 4 volte più piccolo del precedente, per cui 4x4x4=64 volte più piccolo. Ed infine il più bello di tutto il PM0,1 che è 100 volte più piccolo del PM10 e il volume 100x100x100 =1 milione di volte inferiore. Questo perchè? semplice! tutta questa roba noi ce la respiriamo, se è vero che per il pm10 i nuovi filtri se manutenuti correttamente e sostituiti permettono di bloccare circa il 97% delle emissioni di un impianto industriale, per il pm2,5 e 0,1 non esistono filtri in grado di fare nulla. PEr cui come dire, buona respirazione a tutti. Allora siamo davanti a due situazioni. La prima è che come abbiamo visto si possono produrre vari tipi di ploveri sottili, di diverso diametro:  Facciamo un gioco e trasformiamo una particella di PM10 in PM0,01 cosa otteniamo? UN MILIONE SI AVETE LETTO BENE UN MILIONE DI PARTICELLE PM0,1 Quindi quello che non va è l'attuale legge che prevede non il diametro delle particelle ma il loro peso. Questo è sbagliato oltre che pericoloso, perchè è fin troppo ovvio che non puoi equipararmi un limite sulla base del peso dal momento che se il limite fosse una particella del peso di una singola PM10 potrei avere se mi va bene 1 singola particella, ma se mi va male 1 milione di particelle pm0,1 e di fatto ho 1 milione di agenti patogeni ed aggressivi che attaccano il sistema salute dell'essere umano. Non solo ma sono pericolosissime perchè in quanto piccolissime sono in grado di pemnetrare più profondamente nei nostri tessuti ed organi. PEr tanto avere un grammo di polveri sottili in un tot metri cubi d'aria non significa una beata minchia in quanto non misura affatto la pericolosità di quanto è contenuto in quel metro cubo d'aria. Qualche deputato, senatore, etc.. che legge questo articolo se la sente di provare a cambiare questa legge assurda? Pronto a fornire tutto il supporto possibile a qualsiasi livello.

 

Particolato

Di fatto è la temperatura a determinare le dimensioni delle polveri emesse, più è alta e più sottili sono. Da quì l'ovvietà che un altoforno sia più pericoloso di una coda di automobili, (CAPITO STUIDO ABC? CAPITOOO!!!!!!!). Ovviamente anche le auto fanno la loro parte. Ricordiamo però che se è possibile misurare il pm10 ed il pm2,5 è però impossibile contare particelle più piccole che però vengono ovviamente emesse nell'aria che respiriamo (FATEVI DUE CONTI- PENSATE MALE E-- FARE PECCATO MA CI AVRETE INDOVINATO). Un ultima cosa da dire è che pm10 non significa che sia pm10, cioè cosa voglio dire, che all'interno di una particella di pm10 possono essercene altre più piccole. Ora c'è da dire che se i rilevatori di pm10 si utilizzano oramai da diverso tempo, quelli per il pm2,5 appaiono solo nel 2010 grazie alla normativa Europea. Per questo motivo le varie agenzie deputate al controllo e monitoraggio rivedono posizioni ed effetti man mano che emergono i nuovi dati, (CAPITO STUDIO ABC CHE CONSIDERI SOLO IL PM10? CAPITO?). Sul Pm0,1 posso dire poco o nulla, non sappiamo quanto particolato esce da un impianto X, ovviamente questa non misurabilità non pone limiti di legge a cui assoggettare le emissioni, ma come dire, se alzo le temperature sono a posto con il pm10 tanto il pm0,1 non ha limiti, ma non dimentichiamo che è il più pericoloso, produce morte a norma di legge. Allora cerchiamo di concentrarci su quello che possiamo misurare, cioè PM10 e PM2,5, le morti nel nostro territorio le conosciamo, come siamo consapevoli del problema che esiste, dal momento che non c'è più una famiglia che non sia stata colpita da un decesso o da un malato di neoplasia. Quindi, le normative Europee su tali polveri stabiliscono quanto segue: Per il pm10 il valore massimo permesso nell'arco della giornata è di 50mg/m³ (1 mg = un milionesimo di grammo). Quindi stabilisce un valore medio anno di 40 mg/m³ che non può essere superato per più di 35 volte in un anno. Lo so! lo So!!! questa cosa buttata la così vi sa di presa in giro, ma questo dice la normativa, non prendetevela con me.

L'UE deve essersi resa conto della castroneria scritta quindi aveva pensato di rendere più rigida la normativa abbassando a soli 7 giorni il superamento, ma apriti cielo!!!!! non è possibile!! nun se pò fa!!!! e quindi il tutto è rimasto invariato. Ma anche facendo riferimento alla norma ad oggi in vigore c'è da dire che difficilmente (in particolare in inverno) si riesce a rimenre nei termini e ci RESPIRIAMO i 35 giorni più o meno nel mese di febbraio.Tecnicamente in un posto normale gli elementi che incidono di più sono il traffico ed il riscaldameno, da noi danno una mano la centrale, il porto e l'amianto, così stiamo tutti più tranquilli. Per quel che rigarda invece la normativa sul pm2,5 siamo ad una direttiva piuttosto lacunosa ed incompleta, proprio perchè tale particolato è misurabile da pochi anni. Si prevede un alimitazione di pm2,5 ad un valore medio annuo di 25 µg/m³. Purtroppo l'UE fissa solo gli obiettivi che prevedono gli abbattimenti delle polveri pm2,5 del 20% entro il 2020 ove fissa il limite sopra descritto che doveva essere raggiunto entro il 2015 am che ovviamente è andato in proroga. Tutto questo è stato approvato nel 2008 ma non tutti gli stati sembrano preoccupati ed il motivo è piuttosto semplice. Buona parte di queste polveri vengono prodotte dalla combustione (gasolio, motori, petrolio, carbone, inceneritori etc..) e quindi le polveri sono di fatto la conseguenza inevitabile dell'organizzazione della nostra società e del nostro sistema produttivo (ED ECCO CHE LO STUDIO ABC HA MOTIVO DI DIRE CHE IL PROBLEMA DA NOI E' IL TRAFFICO!!!!! W BENIGNI)

 
Ora che il nostro sia un modello produttivo basato sulla combusione è innegabile . La risultate che respiriamo e che ci fa morire non è altro che il frutto di come la nostra società è stata progettata più o meno dall'ottocento in poi. Alla fine cosa ci inventiamo? Le pezze a colori, le BUFFONATE per antonomasia, la più bella di tutte il blocco del traffico veicolare. Una cosa ridicola, sospendere il traffico  nei centri cittadini non è la soluzione, quella che va eliminata è la causa di questo tipo di inquinamento così dannoso per la salute, ma questo non lo si fa perchè si andrebbero a colpire gli interessi economici, politici e finanziari di alcuni.
Air pollutionFacciamo un altro gioco, domani arriva un matto e dice: Visto che nelle città che sono state sopra nominate ci sono persone che muoiono per via di queste polveri sottili, da domani nessuno userà più comustibili fossili. Biao miseria!!! sai che risate la mattina dopo? Produzione bloccata (vabbè quella lo è comunque, il lavoro non ci stà nemmeno a piangere) traffico a zero, riscaldamento fermo, trasporti bloccati, e perfino internet ferma in quanto non avreste l'elettricità per alimentare il pc. Già quell'elettricità che per circa il 60% in Italia viene ancora prodotta da centrali termo elettriche, bruciando e sbuffando carbone, gas, petrolio etc... Questo che cosa vuol dire? Che le polveri PM sono le compagne inseparabili di quello che noi chiamiamo sviluppo, o per lo meno quel modello di sviluppo che si siamo costruiti negli anni. Allora? i morti sono il prezzo da pagare sull'altare del progresso, oppure bisogna rivedere il nostro modello di progresso stesso? Io propendo per la seconda ipotesi.

 

Ma non è solo questo il problema, un altro mostriciattolo pericoloso di cui parla la ricerca Europea che ho preso in esame è l'OZONO! Questo è un gas formato da tre atomi di ossigeno, Insomma um milone di anni fa o forse due, alcune alghe si inventarono la fotosintesi clorofilliana e iniziarono a scartare quello che non serviva, OSSIGENO! ed ecco che l'atmosfera diventa tale da permettere la migrazione sulla terraferma da parte dei primi anfibi. Ma vivere fuori dall'acqua vuol dire avere a che fare con il Sole in modo molto più diretto, quindi con una consistente quantità di onde elettromagnetiche. Onde che non sono mica tutte uguali:  UVA, UVB e UVC i primi energici, quelli che arrivano a terra e ci abbronzano. Gli UVC quando arrivano a circa 30km dal suolo si scontrano con molecole di ossigeno biatomico formato da due atomi, Questi sono a guardia della nostra terrà e servono a bloccare la radiazione UVC. Queste si spaccano e si riducono ad ossigeno monoatomico, cioè un solo atomo. Ed ecco che madre natura ricombina a pacchetti di tre dando origina all'ozono, così ad un altezza più o meno di 25km si forma uno strato chiamato OZONOSFERA, In sisntesi siamo davanti ad un gas serra che funziona al contrario, invece di impedire alla radiazione di uscire dall'atmosfera, impedisce il suo ingresso.  Poi ci sono i raggi UVB che vengono bloccati al 95%. Insomma una difesa perfetta se non fosse pee il fatto che 25km più in basso, cioè al livello de terreno VIVONO DEI COGLIONI (cioè noi) che con il nostro genio abbiamo costruito e diffuso sostanze come il freon che utilizziamo nei frigoriferi, oppure i clorofluoro carburi. Tho abbiamo fatto una cazzata e dabbiamo provocato i famosi buchi dell'ozono. Siamo corsi ai ripari ok, ed oggi queste falle vengono monitorate costantemente se volete potete  visitare il sito.


Quindi l'ozono è un nostro potente difensore ed alleato, ma lo è fin tanto che rimane lassù bello in alto, cosa ben diversa se l'ozono è a terra. Quindi l'ozono è u no dei principali componenti di quello che chiamiamo comunemente smog, risulta molto velenoso se respirato a grandi dosi. Aggiungiamo che è molto utilizzato dall'industria che lo produce con vari metodi partendo dall'ossigeno o dall'aria. Tra gli impieghi c'è la disinfezione di acqua, superfici, alimentari e altro. Ma anche se sembra tutto sotto controllo, così non è. Quali sono gli effetti sulle persone? L'organizzazione mondiale della sanità qualche cosa ce la dice. Cito testualmente;“Ad essere colpite dagli alti livelli di ozono che si possono trovare in molte zone del mondo sono le funzioni e la biochimica del tratto respiratorio. Anche se è possibile che un graduale assorbimento del gas porti ad una specie di adattamento, è plausibile che si vada incontro a danni permanenti degli organi a rischio. Recenti studi epidemiologici hanno confermato che l’ozono è abbinato a effetti sulla salute acuti, sia in termini di malattia che di mortalità.
Ci possono essere cambiamenti delle vie aeree a livello dei bronchioli con effetti sulla cui reversibilità gli studi sono ancora in corso. Sembra anche che l'esposizione all'ozono abbia un'incidenza sullo sviluppo cognitivo e la salute riproduttiva, comprese le nascite premature. Lo studio raccomanda l'elaborazione di linee guida sulla qualità dell'aria per le concentrazioni medie di ozono a lungo termine.”

Gli effetti acuti dell’ozono sono indipendenti dagli altri inquinanti (come gli NOx e il particolato), ma possono essere aggravati da un caldo molto elevato. E’ quindi d’estate che si manifestano, fra l’altro, mediante:

  • bruciore agli occhi, irritazioni delle mucose, irritazioni alla gola, senso di oppressione toracica, dolori respirando profondamente;
  • reazioni infiammatorie nelle vie respiratorie, incremento dei sintomi e delle malattie che le colpiscono;
  • sensibile riduzione delle funzioni polmonari;
  • riduzione delle prestazioni fisiche;
  • incremento delle ospedalizzazioni e dei decessi.


Allora quanto meno il principio di precauzione dovrebbe VALERE!!!!!!!!!

A titolo di approfondimento per chi ne avesse voglia, vi riporto il documento pubblicato integrale AEA che spiega tutto molto meglio di me che ho solo fatto un banale riassunto, sono 110 pagine avvincenti ed istruttive. Buona lettura!

 

 

Ultima modifica ilLunedì, 16 Maggio 2016 15:57

Santa Marinella

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