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Fallisce il referendum, occasione persa.

Fallisce miseramente il referendum che chiamava gli Italiani a votare in merito alle concessioni petrolifere. Non starò quì a dissertare sulla vera utilità di questo referendum c'è già un altro articolo con tanto di documenti ufficiali quì su pirgy.it che da chiaramente il senso della cosa, o almeno spero. Vorrei però fare un analisi triste e contrariata di quando è accaduto. Premesso che per me bisogna andare a votare SEMPRE, perchè il voto è l'anima della democrazia, c'è però anche da ammettere che astenersi ha una sua valenza politica. Se io sono per il NO, se sono contrario e ritengo dannosa la vittoria del SI, non vado a votare, perchè anche andare a votare NO potrebbe portare all'abbattimento del quorum e se vincessero i SI avrei comunque validato un referendum nel quale non credo. Questo è innegabile, ora premesso che mi sono recato alle urne ed ho votato SI, non posso fare a meno di vedere quanto sia stato grande e forte lo schiaffone politico ricevuto da una certa parte della politica.

L'informazione c'è stata! c'è stata eccome, ho visto spot in tv e sopra tutto in radio (che ascolto ogni mattina ed ogni sera andando e tornando dal lavoro)  era un continuo, tra spot, dibattiti, confronti etc.. Ma allora che accidenti è successo? In primis c'è da dire che gli Italiani non sono più tanto inclini ad andare a votare, ma sopra tutto c'è da registrare il fallimento della politica personalistica. Difatti quello che era un referendum PRIVO di utilità tecnica, portava con se un alta valenza politica, far vincere il SI avrebbe dato un messaggio forte che era quello di dire al governo che gli Italiani non vogliono energia prodotta attraverso i fossili. Questo quesito referendario nasce tempo fa con la raccolta di firme FALLITA e messa in atto dalla sinistra radicale e dalla così detta minoranza DEM fuoriuscita dal PD. Alcune regioni hanno riproposto il tutto, eccoci quindi chiamati al voto. La campagna purtroppo si è trasformata da un voto per dire no alle risorse fossili in una crociata che incitava al voto PRO o CONTRO Renzi. Una specie di prova del nove per contarsi, un voler far vedere che l'attuale esecutivo non aveva più l'appoggio dei cittadini, un voler indebbolire non tanto l'esecutivo quanto Matteo Renzi. Questo che cosa ha portato? A nulla, assolutamente a nulla, le decine, oserei dire centinaia di post che incitavano a votare SI non tanto per il quesito in se ma per andare contro Renzi ha ottenuto un effetto contrario. Già! perchè tutta quella parte di elettorato che in qualche modo si riconosce in questo esecutivo non ci ha pensato due volte dall'astenersi. Purtroppo siamo alla personalizzazione della politica, oramai siamo alle tifoserie. Il Primo Ministro a cui possiamo fare qualunque critica vogliamo ma non quella di non saper intuire i venti della politica, ha capito subito che poteva sfruttare la cosa a suo favore e quindi con una mossa spregiudicata e sicuramente opinabile ha invitato i cittadini al non voto. Questo a mio modo di vedere è un fatto gravissimo, ma quel che se ne evince è semplice. Cercare sempre lo scontro, impostare l'azione politica sull'odio personale, ragionare non in termini di idee ma con il fine ultimo di distruggere l'avversario politico in quanto nemico e non sponda di confronto ha portato al misero fallimento di quella che era un occasione importante per la nostra terra. Lo schiaffone politico è di quelli epocali, purtroppo però nel tutti contro tutti, nessuno prende atto dei propri errori e già si rincorrono le accuse di alcuni che accusano Renzi di aver trasportato la battaglia referendaria sul personale. Ma a tal proposito vi posto alcuni spot apparsi in rete che la dicono lunga sul livello di consapevolezza che è stato trasmesso dalla campagna referendaria.

 

Che cosa ci si aspettava? Io da cittadino come minimo mi domando: Ma questo referendum è per le concessioni petrolifere o per cacciare via Renzi? Questo secondo me lo sbaglio assoluto che si è ripetuto e che da tanto, troppo tempo si ripete. Ma in verità quello che più spaventa è il perseverare nell'errore, adesso è partita la stessa tiritera sul referendum confermativo di ottobre. Purtroppo la politica non accetta più la democrazia, quando si perde non ci si domanda perchè? dove abbiamo sbagliato? cosa gli elettori non ritengono corretto? No! Siamo alla protervia ed al tentativo di imporre la visione della minoranza sulla maggioranza contro ogni regola democratica. Si suggeuono assurdità come l'abolizione del quorum, etc.. insomma va bene tutto purchè abbia comunque un mezzo per impormi agli altri. Chi non la pensa come te o è un idiota o è un colluso. Non fuzniona in questo modo amici miei. Chi non è andato a votare ha comunque espresso una volontà politica, piaccia o meno usciamo sconfitti e con le ossa rotte da questo quesito referendario. Per quanto mi riguarda il mio non era un SI contro il governo ma un SI per mandare un messaggio chiaro che è quello dello svincolarsi quanto prima dalle risorse fossili, un grido per chiedere a gran voce un piano energetico sostenibile e strutturato che oggi non abbiamo. Ed invece alcune parti politiche ne hanno fatto un terreno di scontro volto alla classica conta politica. A cosa ha portato tutto questo? AL FALLIMENTO! di un importante passaggio democratico per il paese. Fin tanto che la politica manterrà lo status di uomo solo al comando (questo vale anche e sopra tutto per Renzi) la partecipazione sarà sempre minore. Fin quando la politica non capirà che il consenso va conquistato non con l'abbattimento dell'avversario politico ma con le proposte alternative allo stesso. Ma sopra tutto fin quando la politica non tornerà a fare la politica, cioè il proporre e realizzare, gli Italiani si allontaneranno sempre di più. Questo è pericolosissimo perchè apre crepe nella democrazia che in modo silente ed invisibile si trasforma in un oligarchia che non lascia scampo. Non si risolvono i problemi urlando TUTTI A CASA! oppure Tizio è arrogante, Caio ha la mamma poco seria. La politica è proposta e non protesta fine a se stessa. Chiudo con un rammarico veramente pesante, speravo che il Si potesse affermarsi ed invece devo prendere atto che per colpa di qualcuno il tutto è stato vanificato sull'atare dell'egocentrismo e del livore personale. Ora dobbiamo riprenderci la politica e capire che nel momento in cui ti disinteressi della politica stessa ti meriti di essere governato con quello che ti piove dal cielo inaspettatamente. Una volta è già successo, non sono stati 20 anni meravigliosi. Mi auguro che questo articolo possa essere modesto spunto di riflessione anche per la realtà locale della nostra città, dove purtroppo le dinamiche sembrano proprio le medesime, sia in seno alla maggioranza, sia nell'opposizione. Ragioniamoci sopra, sicuramente serve.

 

N.B. Se continuiamo così il prossimo Premier sarà Maria De Filippi

Buona settimana a tutti

Pierluigi D'Emilio

Ultima modifica ilLunedì, 18 Aprile 2016 11:46
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