Log in

A+ A A-

Terrorismo Islamico? Alle radici del male

Bruxelles e l'Europa tutta piange i morti dell'ennesimo atto orribile che viene perpetrato dal fonamentalismo Islamico in occidente. Si ripropone un conflitto mai sopito tra Oriente ed Occidente, nel mentre son passati secoli, abbiamo la TV e gli Smartphone, la tecnologia ha raggiunto ogni angolo del mondo, anche la dove manca il pane comunque è disponibile una connessione alla rete. Nonostante tutto ciò, nonostante l'uomo oramai viaggi nello spazio, le motivazioni che sono alla base di questo eterno muro contro muro sono sempre le stesse. Cioè, interessi economici, solo che oggi sono più spietati di ieri, perchè mossi da quel mostro che si chiama alta finanza.

Ora se tanto mi da tanto credo che la politica di uno stato dovrebbe basarsi sulla sua posizione geografica, difatti se si butta un occhio attento sullo scacchiere del mediterraneo che viene su da Tangeri fino a Gibilterra non ci vuole molto a capire quanti e quali siano gli ingranaggi che muovono questa assurdo vento di morte che investe mezzo mondo. L'esercito Siriano da sempre protettorato Russo combatte forte dell'appoggio dei Sovietici, dall'altra parte i ribelli sono sostenuti dagli Stati Uniti, cosa accade di nuovo? Nulla, semplicemente le due grandi potenze mondiali si fanno la guerra ma con le vite altrui ed in casa d'altri. Poi abbiamo l'Afghanistan, stato cuscinetto creato dagli Inglesi per arginare la Russia ai tempi della guerra fredda (qualcuno crede veramente che la guerra fredda sia terminata?). Nel mentre abbiamo assistito alla caduta del dittatore Libico Gheddafi che fu messo a capo della Libia in una notte ad opera della politica Italiana ai tempi del pentapartito. Cosa che fece arrabbiare di molto i cugini d'oltre alpe. Questi sono solo alcuni aspetti che hanno portato un instabilità politica nel mondo medio orientale come mai si era visto in precedenza. Prima avevamo il Libano Progressista, L'Arabia Saudita fondamentalismta, un Marocco moderato, un Egitto filo Europeo. La strategia delle primavere arabe ha fatto si che si scatenasse in medio oriente una lotta all'ultimo sangue per la conquista del potere. Tutto questo e gli interventi degli USA dimostrano chiaramente come la vera preoccupazione di quest'utlimi non fosse il fondamentalismo islamico ma bensì il monitoraggio e controllo della nuova federazione Russa per evitare che il gigante rosso potesse tornare in breve tempo ad essere antagonista nello scacchiere mondiale. Gli Inglesi da par loro condividono alcuni obiettivi con gli USA, difatti storicamente hanno forti interessi in India e guardano con estrema preoccupazione ad un ingerenza Sovietica in quel pezzo di mondo. Il primo desert storm non è altro che un deja vù del passato che vede proprio gli interessi congiunti di questi due paesi. E via via fino alla guerra di Crimea creata ad arte per impedire un allrgamento dei sovietici nel bacino del mediterraneo. tutto questo per dire che ancora oggi i due grandi nemici rimangono USA & URSS. Dopo le torri gemelle l'islam diventò minaccia globale, la caccia a Bin Laden fu la guerra dell'occidente contro l'oriente ed ecco che furono invocate le crociate. L'Iraq fu raso al suolo ed anche gli oppositori del vecchio dittatore Saddam Hussein viddero in al Qaeda la via di uscita per la conquista di posizioni di potere. Ovviamente il conflitto Sciiti Vs Sunniti si riacutizza, le due fazioni da sempre in lotta per il potere, davanti alla destabilizzazione degli equilibri politici se le danno di santa ragione, non di certo per motivi etinici ma per il controllo nell'area geografica che non dimentichiamo ha risorse primarie di cui ha bisogno tutto il mondo così detto industrializzato. In tutto questo guazzabuglio c'è l'Europa che a differenza degli USA non ha due oceani a difenderla, ma fazzoletti di mare ben facili da attraversare a chi è organizzato ed ha soldi da investire. D'altronde in passato è già successo, gli esempi di dominazione arabe il sud Europa le ha nelle sue città, nella sua architettura, nella sua cultura.  Quindi l'Europa può avere la stessa politica estera degli USA vista la sua collocazione geografica? Direi proprio di no! a meno che non si voglia taglire in due la federazione UE, Europa del Nord ed Europa del sud (ok ero distratto dite che è già così?)

La verità è che il mondo mussulmano ci disprezza, le tonnellate di bombe che in accordo con gli americani abbiamo sganciato sulle loro teste non possono che farci odiare, ci siamo illusi che con la forza potevamo sottomere i popoli alla nostra ragione, ma nessun popolo è così pavido da rimanere soggiogato in eterno. Oggi l'Europa che viene continuamente usata dagli USA come grimaldello, appare agli occhi dell'Islam come un continente decadente, debole, in crisi demografica e che non ha più ideali. L'Europa non ha una sua politca estera, non ha una sua intelligence, ne una politica comune di difesa dei suoi perimetri federali mentre dall'altra parte ci ritroviamo un Arabia Saudita che finanziariamente è una potenza assoluta e continuamente si da i bacetti con la Gran Bretagna, noi Italiani strizziamo l'occhio all'Iran e speriamo di poter riprendere il controllo sulla Libia che abbiamo perso a beneficio dei Francesi. Mentre Putin picchia duro sull'Isis perchè non vuole ingerenze a ridosso dell'ex Unione Sovietica e sopra tutto non vuole mettere a repentaglio le zone di inlfuenza geo-politica che ad oggi sono ancora in piedi. Così come alcuni stati medio orientali Israele su tutti , sarebbero nulla se venisse a mancare il sostegno USA. Non diementichiamo quanto ho scritto prima, gli USA sono difesi da due oceani per cui mal che vada si chiudono a riccio. Non è così per noi Europei che ora dobbiamo fare i conti con il più grande esodo di profughi che il mondo abbia mai visto, vi basti pensare che i numeri superano di gran lunga quelli della seconda guerra mondiale. Molte cose stanno cambiando e molte ne cambieranno, ed ecco quindi che brucia Parigi e brucia Bruxelles. Tutti a gridare ai terroristi o meglio ai Foreing Fighter, ma chi sono costoro? Beh sono la seconda e la terza generazione di immigrati, sono i figli di coloro che partitorono da quelle terre, sono persone che comunque hanno un istruzione, sono persone che in parte hanno una cultura occidentale. Prestate attenzione alle foto che appaiono sui giornali, vedrete questi uomini con le sopra ciglia ben delineate, curati, etc.. ma la ghettizzazione e la non prospettiva di futuro fanno presa facile su di loro, una vera integrazione non c'è mai stata, abbiamo chiuso gli occhi e permesso che alcuni quartieri diventassero ghetti, zero controlli, zero azioni volte ad una vera integrazione, semplicemente ok stai li e cazzi tuoi. Costoro ingrossano le fila dei gruppi e delle varie milizie islamiche, operano in conflitti non convenzionali come ad esempio in Siria. Il fenomeno di questi combattenti non nasce in oriente ma nasce in Inghilterra, Francia e Germania. Non sono altro che militanti Europei che utlizzano modi terroristici e di guerriglia urbana. Negli anni 80 i servizi segreti di mezza Europa documentarono il reclutamento nelle grandi città finalizzato all'addestramento di queste persone, in quel tempo per lo più in Afghanistan, Caucaso, NordAfrica e Bosnia. Gli utlimi numeri dicono che sono circa 2mila i F.Fighters che hanno lasciato il vecchio continente per combattere in Siria. La nato ha anche dedicato un capitolo votato a contrastare questo fenomeno. Il reclutamente avviene attraverso la propaganda di predicatori itineranti che offrono un ideale a ragazzi oramai inquadrati in un modello di società che ideali non ha più. Le motivazioni che li spingono a rischiare la morte ed in alcuni casi a fare da kamikaze è proprio il senso di rivalsa verso le comunità che li ospitano. Sono a tutti gli effetti cittadini Europei ma gonfi di sentimenti di insoddisfazione e frustrazione verso l'occidente per via della loro condizione sociale miserevole. Abbracciare la Jihad è per loro un modo per provare a riscattarsi ed una profonda prova di esistenza. Cosa si può fare? tutto quello che non abbiamo mai fatto, cioè monitorare la rete Europea attraverso accordi anche con paesi Extra UE. Creando un intelligence Europea, una strategia di difesa comune, ma sopra tutto cambiando radicalmente la nostra politica estera che non può continuare a rimorchio di quella americana. L'Italia in particolare è uno dei paesi più esposti alla minaccia, mentre l'Inghilterra continua a mettere veti anche su un servizio in intelligence comune, la Germania continua a fare la voce grossa e  pretende un ruolo per il quale storicamente ha sempre preso schiaffi. I paesi più a Sud si dimenano in una situazione a dir poco paradossale, mentre accade tutto questo, il mondo si muove, la politica economica evolve e lo scacchiere degli equilibri diventa più mutevole che mai. In questo momento storico di globalizzazione che sta portanto ad un cambiamento culturale mondiale, dove le realtà sono veloci e si riorganizzano, la nostra Europa rimane ferma su divisioni arcaiche e monolitiche, il tutto continuando a credere che la finanza sia l'unico interesse che possa tenere unita una federazione che in realtà per storia, cultura ed identità dovrebbe essere un tutt'uno. Ma purtroppo! gli egoisimi dei singoli (in questo caso degli stati regionali Europei) hanno sempre danneggiato l'interesse dei molti.

 

 

 

Ultima modifica ilGiovedì, 24 Marzo 2016 12:48
Partly Cloudy

13°C

Santa Marinella

Partly Cloudy

Humidity: 31%

Wind: 20.92 km/h

  • Clear
    24 Mar 2016 16°C 7°C
  • Mostly Sunny
    25 Mar 2016 14°C 8°C

Questo sito utilizza i cookie's a fini statistici. Secondo la normativa Europea puoi decidere se accettare o meno i cookie's. Privacy