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Perluigi D'Emilio

Perluigi D'Emilio

Consiglio comunale, escono dalla maggioranza Toppi e Vergati, si approva il bilancio e arrivano dichiarazioni surreali.

L'ultimo consiglio comunale sembra uscito da un film di Kubrik, un qualcosa di viosionario che lascia perplessi. Per farla breve si approva il bilancio di previsione per l'anno 2017 dove Emanuele Minghella che se ne occupa relaziona il dovuto per la previsione 2017-2019. Il delegato al bilancio mette sul piatto le innumerevoli acrobazie che ha dovuto compiere per tenere in piedi una situazione finanziaria oramai prossima al disastro. Dopo aver sciorinato il fatto che non sono stati toccati i costi per mense e scuolabus, il non aver intaccato le risorse per i servizi sociali, ed aver aggiunto che non hanno aumentato le imposte locali (cosa che non è proprio corretta- Per informazioni chiedere ai commercianti ed ai cittadini in merito alla TARI) Minghella torna a lamentarsi del fondo di solidarietà, dimentico che non è solo S.Marinella a dover contribuire a tale fondo e che il patto di stabilità c'è ed esiste. Quello che mi fa stare ad orecchie diritte è la frase dichiarata ai giornali che cito testualmente:

  • Pubblicato in Politica

L'edilizia scolastica di S.Marinella alla ribalta nazionale.

Non sono bastati gli esposti, le denunce e le rimostranze dei cittadini, non sono bastate le azioni della dirigente scolastica Velia Ceccarelli, la disastrosa situazione dell'edilizia scolastica porta alla ribalta la nostra cittadina alle cronache nazionali per la pietosa situazione infrastrutturale della nostra edilizia scolastica. E' bene ricordare che l'edilizia scolastica è di competenza dell'amministrazione comunale, che il più delle volte altro non fa che lamentarsi di quanto sia cattivo lo stato centrale, tra le continue dichiarazioni del Sindaco che ad ogni critica risponde dicendo che gli viene da ridere, o sorridere, i nostri ragazzi sono costretti a frequentare una struttura fatiscente.

#lottomarzo

Dopo il breve articolo di ieri ho deciso di tornare sull'argomento festa della donna, ritengo sia importate riflettere e comprendere come sia sbagliato scadere nell'effimero proprio nel giorno in cui più forte dovrebbe essere la concretezza e l'impegno dell'universo femminile nel rivendicare diritti e dignità. Il genere umano come quello animale si riproduce per via sessuata. Questo specifica la necessaria differenza tra maschio e femmina, questa la variante fondamenale tra nella fredda definizione biologica. La nostra società sta però stravolgendo i portatori naturali di questa differenza. Ad oggi la certezza della discendenza maschile e della stabilizzazione dei nuclei familiari per assicurare la riproducibilità sociale è ancora un modello consolidato "purtroppo". Quello che non si dice più e che invece va detto è che questo modello si basa sull'asservimento del genere femminile.

  • Pubblicato in Cronaca
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