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Dipendenza da Social Network

La diffusione dei social network dilaga oramai in tutte le fasce di età, sia tra i giovani e giovanissimi, sia tra coloro che hanno qualche anno in più. I meccanismi che si innescano sono veramente complessi e ci sono interi trattati che spiegano le dinamiche che investono la persona che utilizza questi strumenti. Social Network lo si può tradurre come rete sociale. E che altro è se non una vera e propria rete dove si intrecciano amicizie virtuali? In alcuni casi si accettano e richiedono amicizie a persone che si conoscono anche nel mondo reale, il più delle volte a perfetti sconosciuti dei quali non sappiamo nulla se non quello che pubblicano sulla loro bacheca, questo cosa comporta? Vediamo per sommi capi alcuni degli aspetti più importanti e pericolosi, in primis LE FALSE IDENTITA'!

Non è di certo un fatto nuovo capire che oltre mezzo mondo ha un account di social media, anche più di uno. I social ci permettono di essere chiunque noi vogliamo essere. E' possibile costruirsi una certa descrizione di se stessi che potrebbe tranquillamente non corrispondere a quella reale. In breve possiamo afferamare che i social permettono a chiunque di essere chiunque. 

Ma per quali ragioni? Prendiamo ad esempio il più famoso social network in Italia, Facebook. Questo è un social network che permette di aggiungere amici da tutto il mondo, ma è anche uno strumento dove chi vuole può costruire un profilo che risponde ad una persona completamente diversa da quella che vive nel mondo reale. Una persona che descrive una vita diversa da quella che realmente vive. Queste false identità possono assumere vari aspetti e vengono create per varie finalità, a volte sono Troll, cioè profili creati per andare a fare confusione sulle discussioni o insultare qualcuno, più semplicemente anche per esprimere pensieri o critiche verso qualcuno cercando di mettersi al riparo da ritorsioni protetti da quello che è l'anonimato (secondo loro anonimato perchè vi garantisco che ci sono tecniche che li stanano)

Poi c'è un altro aspetto che è vermaente importante ed è quello che fa si che la persona che usa il social network entra in una pericolosa spirale dove è il social network che utilizza lui e si viene a generare una dipendenza, ad oggi tale dipendenza inizia ad essere riconosciuta anche dalla scienza medica. La spiegazione più semplice è che con il con il social è come se facessero un grande passo avanti verso quello che vogliono raggiungere, in tanti modi, in termini di approvazione della gente, di seguaci, di fama. Vi posso garantire che c'è gente che farebbe qualunque cosa per avere dei mi piace.

A dirla tutta non è che questa cosa debba per forza essere negativa, c'è anche chi si crea una falsa identità che non usa per fare male a qualcuno  o violare la legge, ma semplicemente per tenere se stesso riservato e discreto rispetto al caotico e veloce mondo del web, in questo modo sente di avere un maggiore controllo sulla propria privacy. Haimè non sa che la sua privacy in questo modo può nasconderla anche agli altri, ma di certo non a facebook che traccia ogni sito, ogni mail, ogni foto, ogni respiro dell'ignaro utente facendo di lui un profilo statistico da vendere al miglior offerente/inserizionista. Tuttavia c'è chi perde il controllo e diventa dipendente da facebook, ci sono persone che la mattina appena alzate, ancor prima di fare pipì DEVONO buttare un occhio alla bacheca o altrimenti manca qualcosa per iniziare la giornata. Piano, piano si fanno fagocitare dla mondo virtuale del social e perdono il controllo di se, stanno giorni interi davanti a facebook e passano le loro serate a fissare i post e commentare. In questo modo interagiscono virtualmente ma si isolano da qualsivoglia relazione ed interazione sociale. Nel proseguire questo percorso devastante, l'ignara vittima non si rende conto di precipitare in un lento ma continuo stato di insoddisfazione che sistematicamente sfocia in una profonda depressione e calo dell'autostima. A poco serve l'illusione di sentirsi qualcuno che si vuole essere, la consapevolezza di non esserlo alla fine fa pressione sul proprio IO. Abbiamo avuto anche casi di suicidio e non solo negli U.S.A. ma anche in Europa. Poi abbiamo altre tipologie di utenti, questi si veramente pericolosi, quelli che sono sui social network per truffare, derubare ed anche di peggio. Cerchiamo di fare qualche esempio. L'Estate si avvicina e molti inizieranno a decantare le tanto sospirate vacanze. Bene, dovete sapere che ci sono persone che h24 sono su facebook a caccia di queste persone che hanno profili aperti, cioè visibili. Costoro controllano ben bene la persona che magari a scritto IL 10 AGOSTO SI PARTE PER TRE SETTIMANE IN SARDEGNA! BENE!!!! il ladro si frega le mani, perchè già sa che per tre settimane non ci sarete, controlla i vostri post, vede se avete cani o gatti, se avete detto che lasciate qualcuno ad occuparsene etc.. Magari per avere più info chiede l'amicizia a qualche vostro amico e ci entr ain confidenza, magari la chiede anche a voi che siete ignari di tutto ciò, semplicemente pubblicando sul suo profilo i vostri stessi interessi, oppure iscrivendosi ai vostri stessi gruppi, arrivando perfino a fingersi della vostra stessa città. Arriva il giorno delle vacanza, voi partite e LUI VI SVUOTA LA CASA!

Un altro aspetto ancora più pericoloso riguarda gli uomini. Purtroppo facebook è anche utilizzato per cercare sesso facile, vi tralascio lo schifo che gira su facebook in merito all'argomento e non affronterò in questo articolo argomenti orrendi come pedofilia etc... ma vi parlerò di una tecnica sempre più diffusa.

Una bella ragazza si fa un profilo facebook, foto provocanti ma non volgari, arrivano tanti maschietti con l'ormone impazzito che gli chiedono l'amicizia, lei inizia a civettare con TUTTI. Quando il maschietto gli chiede di uscire lei rifiuta, si fa vedere come la classica ragazza che GIUSTAMENTE dice, non ti conosco, potresti essere un maniaco, non mi fido, etc.. E così avanti per un mese o due. Poi alla fine decide di accettare linvito. Esce con il maschietto che tutto contento è sicuro di aver centrato la preda. Si esce, ci si diverte, ma non appena lui osa un pò di più la tipa in questione lo mette a posto. Insomma tutto da copione: Conosciamoci, non correre etc... Dopo 4 o 5 volte che escono finalmente la bellona si concede. Il maschio ha ghermito la sua preda, dopo i momenti di passione il maschietto la riaccompagna a casa ed è quì che interviene il ricatto.

ADESSO O RITIRI IL MASSIMO PRELEVABILE DAL BANCOMAT OPPURE MI METTO AD URLARE CHE MI HAI VIOLENTATO.

Il maschione di turno, se non è un idiota capisce subito che è con il cappio al collo. Come potrà dire che non è vero se neanche 1 ora prima ha avuto un rapporto sessuale con quella ragazza? Quindi? Zitto paga e scappa via. Questi solo due esempi banali tra quelli che vengono utilizzati su facebook. Poi abbiamo i nostri figli che a nostra insaputa vivono una vita parallela sui social network. Vi posso garantire che se vi mettete davanti al pc a controllare il profilo dei vostri figli, le chat o i vari programmi sui telefonini rimanete scandalizzati. PEr evitare tutto questo è bene prendere coscienza di cosa è reale e cosa è virtuale, sembra banale ma fidatevi non lo è affatto, serve dare una disciplina per limitare il trascorrere del tempo in rete ai nostri ragazzi, altrimenti questo mondo cybernetico fagociterà la vita dei nostri figli. A tal proposito vi segnalo un corso molto utile che si terrà a breve a Santa Marinella utile proprio a capire e controllare la sicurezza dei nostri figli in rete.

 

 

 

Ultima modifica ilMartedì, 05 Aprile 2016 17:17
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