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KV62:Scoperte due nuove stanze nella tomba del Faraone Tutankhamon

KV62 questa la sigla assegnata alla tomba di uno dei Faraoni più noti ai nostri giorni. Tutakhamon, il faraone bambino, salito al trono giovanissimo e morto giovanissimo, numerose le teorie, le prove e le contro prove che cercano di capire come sia deceduto, chi propende per la teoria dell'omicidio, chi per una morte dovuta ad una malattia, che per una caduta da cavallo e via via dicendo. Ma quello che di certo sappiamo è che il corredo funebre che vidde Howard Carter quando nel 1922 scoprì la tomba, era pressochè inviolato. La domanda che ci si pone è banale ed affascinante, se un faraone che politicamente fu di basso profilo ha portato con se un simile corredo, cosa potevamo trovare nelle tombe o nelle piramidi dei grandi regnanti di quelle terre quali Ramses o Tutmosi? Il solo pensarci mi fa sentire piccino piccino. Ma ora un altro mistero viene svelato

la tomba di Tutankhamon non ha mai smesso di far parlare di sé. Il sarcofago in legno ed oro e la maschera famosa in tutto il mondo, oramai simbolo dell'antico Egitto, i numerosi misteri irrisolti quali le circostanze in cui la tomba fu scoperta, la presunta maledizione che di fatto vede morire tutti coloro che la scoprirono, ma li si vocifera che le morti più che per una maledizione siano state vere e proprie eliminazioni per accaparrarsi pezzi pregiati di quel prezioso tesoro. O l'architettura della stessa tomba, sulla quale si interrogano numerosi studiosi. Tutti questi segreti sono gelosamente custoditi dalle sabbie d'Egitto. Però l'uomo è tenace ed ecco che dopo anni di lavoro arrivano le nuove scoperte. 

Sembra che si stia per svelare uno dei più grandi misteri dell'antico Egitto, quello della Regina NEFERTITI. Personaggio avvolto dal mistero, quel che si sà è che fu la matrigna del faraone Tutankhamon. Oramai è certo che la tomba del giovane faraone a Luxor celi due stanze segrete fino ad ora mai scoperte. Chi ne da l'annuncio è il ministro delle antichità Egiziane che illustra i risultati di una sofisticata analisi realizzata attraverso appositi radar. Questa scoperta avvalora la tesi dell'archeologo ed eggittologo Britannico Nicholas Reeves che a seguito di tale ipotesi fu deriso dall'intera comunità scientifica. Secondo Reeves le camere nascoste altro non sarebbero che il il sepolcro della legendaria Nefertiti. Il governo Egiziano però sostiene un altra tesi, cioè che tali stanze nascondano i resti di un altra sposa del faraone Akenaton padre del giovane Tutankhamon, o magari di una delle sue figlie.

Ecco l'ubicazione delle due camere segrete

Due stanze segrete che sono state identificate dietro il muro settentrionale e quello occidentale della tomba. Questo rivelano con certezza gli studi, cioè le camere ESISTONO non è un ipotesi, inoltre le scansioni mostrano la presenza di numerosi materiali organici e metallici dietro il muro della tomba, questo può solo significare che siamo davanti a numerosi elementi archeologici tutti da scoprire. Inutile dire che stando così le cose, siamo davanti ad una delle scoperte del secolo.

Non si hanno ancora certezze su quando sarà reso pubblico l’esito delle ricerche. Il Ministro Khaled-El-Anany ha ventilato l’8 maggio come data più probabile per una conferenza internazionale di esperti in materia, ma si è tenuto – volutamente – sul vago. “L’Egitto”, ha annnciato il Ministro, “continuerà a finanziare e sostenere la ricerca fino a che non otterremo certezze al 100%.”

Le prime scansioni che avevano dato avvio alle ricerche erano state effettuate dal tecnico radar Hirokatsu Watanabe, affiancato da un pool di archeologi provenienti da tutto il mondo, e si ervivano dei più avanzati sistemi radar e infrarossi giapponesi. Ma l’opinione di Watanabe che gli spazi vuoti all’interno della tomba possano essere camere segrete, originariamente concepite per il corredo funebre di Nefertiti, è parsa al governo Egiziano troppo allineata con le idee di Reeves.

In questa seconda fase per i rilievi verranno utilizzati dei nuovi sistemi di scansione, realizzati da tecnici egiziani e dalla National Geographic Society (NGS) degli Stati Uniti d’America. Se i risultati confermeranno quanto affermato da Watanabe, le ricerche dovrebbero proseguire in questa direzione.

Tutankhamon, anche noto come il Faraone bambino, è vissuto e ha regnato nel corso della XVIII Dinastia (1543.1292 a.C).

Figlio di Akenathon, il “Faraone Eretico” cancellato dalla Storia per aver sostituito il culto politeistico dell’Antico Egitto con l’adorazione monoteistica del dio Aton, Tutankhamon (il cui nome significa “immagine vivente di Amon”) subentrò al padre dopo il suo decesso e in seguito a un breve periodo di reggenza da parte  di un non meglio identificato Smenkhara, la cui identità è per gran parte ancora avvolta nel mistero.

Incoronato a Karnak, Tutankhamon regnò fino alla sua prematura scomparsa, a soli 18 anni e per circostanze mai ufficialmente chiarite, neppure dalle autopsie che si sono susseguite negli anni in seguito alla scoperta della tomba KV62 e della mummia del giovane. Le cause di morte più plausibili sembrano indicare un assassinio politico (forse per mano del visir Ay, che gli successe al trono), o l’insorgere di complicazioni per un trauma cranico.

La scoperta della sua tomba da parte di Sir Howard Carter, finanziata da Lord G. Herbert conte di Carnavon, fu uno degli eventi archeologici più clamorosi di tutti i tempi. I reperti del tesoro di Tutankhamon sono attualmente custoditi presso il Museo Egizio del Cairo.

Ma sulla tomba di Tutankhamon e sulla sua scoperta graverebbe anche una maledizione, suffragata dalle drammatiche circostanze della morte dello stesso Lord Carnavon a seguito di una grave e intensa forma di setticemia. Secondo la leggenda, tutti coloro che parteciparono alla scoperta e alla conseguente apertura e profanazione della tomba del Faraone bambino  sarebbero morti improvvisamente negli anni a venire; nonostante le numerose smentite giunte da più fonti, è indubbio che la maledizione di Tutankhamon eserciti ancora una potente influenza sul subconscio collettivo anche ai giorni nostri, riuscendo a gettare la sua ombra anche sulla morte della contessa Francesca Vacca Augusta,  in un celebre caso di cronaca nera di quindici anni fa. Infatti Villa Altachiara, dove si consumò la tragedia, venne fatta costruire dal padre di Lord Carnavon come residenza estiva per il figlio; e proprio nella villa una discendente diretta di Carnavon avrebbe trovato la morte in un tragico incidente, precipitando in mare come, del resto, accadde alla stessa Contessa Augusta. A tutt’oggi, la villa è stata messa all’asta numerose volte,  con prezzi sempre più al ribasso.

 

 

 

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